RETE NIRVA: UN PROGETTO PER LA PROMOZIONE DEL RIMPATRIO VOLONTARIO

Da poco più di un mese la Cooperativa Una Casa per l’Uomo aderisce in qualità di punto informativo alla rete nazionale NIRVA per il sostegno e la promozione del ritorno volontario assistito.

Di cosa si tratta?

Il Ritorno Volontario Assistito, conosciuto anche con l´acronimo RVA è la possibilità di ritorno, che include un aiuto logistico e finanziario, offerta ai migranti che non possono o non vogliono restare nel Paese ospitante e che desiderano, in modo volontario e spontaneo, ritornare nel proprio Paese d´origine. La misura assicura che il percorso di ritorno venga realizzato nel rispetto della dignità e della sicurezza del migrante.
Realizzati in Italia sin dal 1991, i programmi di Ritorno Volontario hanno sostenuto nel corso degli anni centinaia di migranti. La dinamica di svolgimento di questi programmi prevede vari momenti: la segnalazione e la valutazione del caso, l´elaborazione di un progetto individuale di reinserimento socio lavorativo nel Paesi di origine, che tenga conto delle capacità e delle aspettative del migrante, il sostegno alla realizzazione di questo piano nel Paese di origine.
I programmi di Ritorno Volontario Assistito vengono realizzati su base individuale e sono sempre in risposta a una richiesta volontaria del migrante.

Chi sono i destinatari?

Il programma è rivolto alle seguenti categorie di migranti:

    • Richiedenti protezione internazionale;
    • Richiedenti protezione internazionale con diniego, entro i 15/30 giorni dal ricevimento del diniego o successivamente alla presentazione del ricorso;
    • Cittadini di paesi terzi che beneficiano di forme di protezione internazionale: rifugiati e titolari di protezione sussidiaria;
    • Cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno per motivi umanitari;
    • Vittime di tratta (art. 18 del D.lgs n. 286/98) e casi assimilabili (art.13 D.lgs 228/2003);
    • Cittadini di paesi terzi che vivono in Italia in situazione di estrema vulnerabilità e grave disagio  (disabili, donne sole con bambini, anziani, persone con gravi problemi di salute fisica e/o mentale, senza fissa dimora);
    • Cittadini di paesi terzi che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di ingresso e/o soggiorno in uno Stato membro (o che non soddisfano più le condizioni per il rinnovo del permesso di soggiorno ai fini della permanenza sul territorio italiano).

Dal programma sono esclusi:
a)   i cittadini comunitari;
b) i titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno)
c) stranieri che hanno ricevuto un decreto di espulsione.

È importante sottolineare che tutte le persone che beneficiano dei programmi di RVA rinunciano al loro status e al loro permesso di soggiorno.

Cosa offre il programma?

Il programma permette il ritorno in patria in condizioni di sicurezza e dignità di immigrati presenti in Italia che ne facciano espressa richiesta, contribuendo altresì alla realizzazione di piani di reintegrazione individuale per il loro  reinserimento nel paese di origine. Sono previsti fino a 200 percorsi di RVA per cittadini extracomunitari singoli o nuclei familiari.
Il programma garantisce:
– servizio di counselling individuale ed orientamento al ritorno;
– organizzazione del trasferimento, attraverso un servizio di biglietteria e logistica;
– assistenza al rilascio dei documenti di viaggio presso i rispettivi consolati dei paesi di origine degli interessati;
– copertura delle spese di vitto e alloggio a Roma per gli interessati che provengono da altre provincie italiane, il giorno prima della partenza, se necessario;
– assistenza aeroportuale alla partenza dall’Italia, nell’eventuale paese di transito e all’arrivo in patria a cura degli uffici OIM in Italia e all’estero;
– erogazione di una indennità di prima sistemazione pari a € 400,00 da corrispondere a tutti i beneficiari del ritorno volontario assistito prima della  partenza (intesa per ciascun componente del nucleo familiare);
– assistenza e il counselling alla realizzazione di piani individuali di reintegrazione, da valutare caso per caso a seconda dei bisogni dei migranti e del loro grado di vulnerabilità,  in stretta  collaborazione con gli uffici OIM nei paesi di origine degli interessati.

LINK: RETE NIRVA