Area Social Housing

Obiettivi

Le attività dell’area Social Housing sono finalizzate a promuovere l’inclusione sociale dei soggetti vulnerabili attraverso l’integrazione abitativa e la creazione di relazioni positive tra l’abitante e il territorio ospitante. Più in generale si mira a dare un significativo contributo alla costruzione di una società più giusta e capace di accogliere, anche dal punto di vista abitativo, i soggetti deboli valorizzandone risorse e capacità offrendo servizi di consulenza, assistenza e accompagnamento all’accesso e alla gestione della casa oltre che di prevenzione e gestione del conflitto in ambito abitativo.

Gli alloggi, alcuni dei quali in proprietà (n.6) e altri acquisiti in locazione (n.5), sono situati nel territorio della Conferenza dei Sindaci dell’Azienda ULSS n. 8. Dal 1992 la Cooperativa ha gestito più di 50 unità abitative accogliendo un totale di più di 900 persone.

Questi numeri, al di là della loro apparente freddezza, testimoniano lo sforzo ininterrotto profuso dalla cooperativa nel settore abitativo  e lasciano intuire l’importanza di un’opera che ha facilitato il percorso d’integrazione a un così elevato numero di cittadini stranieri.

Particolare attenzione, nel corso degli anni, è stata rivolta alle fasce di popolazione a maggior rischio di esclusione sociale, in modo particolare ai nuclei mono-parentali costituiti da mamme e bambini. Rispondendo all’emergere di questi nuovi bisogni, la Cooperativa ha dato vita nel 2003 al Progetto “Casa Aurora”, un Centro di accoglienza per donne e minori con l’obiettivo di accompagnarli in percorsi individualizzati verso l’autonomia sociale e abitativa. Oggi “Casa Aurora” è riconosciuta dalla regione Veneto come “Casa di secondo livello” per donne vittime di violenza.

Dal dal 2008 al 2012, al fine di facilitare l’accesso alla casa da parte di soggetti in situazione di disagio abitativo, con finanziamento del Ministero dell’Interno ed in collaborazione con i comuni della Conferenza dei Sindaci dell’USSL 8, è stata attivata la rete di  A.I.S.A.” (Agenzia di Intermediazione Sociale all’Abitare). AISA è un “modello” elaborato e sperimentato nel corso di più anni in rete con molteplici attori veneti del social housing (coop sociali, fondazioni, etc);  si propone come soggetto erogatore di varie tipologie di servizi (orientamento rispetto alle risorse abitative presenti sul territorio,consulenza sui contratti di locazione… )rivolti alle fasce deboli della popolazione a rischio di marginalità abitativa e sociale e come interlocutore territoriale privilegiato nella definizione  e sviluppo delle politiche abitative locali.

  • Formazione all’abitare.

Negli alloggi in gestione “Una casa per l’uomo” realizza percorsi individualizzati di formazione al corretto utilizzo e manutenzione dell’alloggio, alla convivenza condominiale e alla partecipazione alla vita collettiva.

 

  • Gestione di “Aurora”

Progetto per l’accompagnamento abitativo e sociale di donne e madri in disagio e dell’omonimo Centro di accoglienza per donne e bambini (“Casa Aurora”), situato nel comune di Asolo fino al mese di agosto del 2005 e successivamente trasferito nel territorio del comune di Montebelluna.

Il Centro di accoglienza, nato da un’iniziativa di “Una casa per l’uomo” nel mese di marzo del 2003 è gestito con risorse proprie, è attualmente dotato di una capacità di ospitalità massima di 8 persone.

Dal momento della sua nascita il centro ha ricevuto un totale di 168 richieste di accoglienza (88 donne e 80 minori) ed ha accolto un totale di 43 utenti (dei quali 26 donne e 17 minori) per un periodo di accoglienza medio pari a 8 mesi.

Nel febbraio del 2014 “Casa Aurora” è stata riconosciuta dalla Regione Veneto come “Casa di secondo livello” per donne vittime di violenza. Il progetto è gestito in collaborazione a “Associazione Ambra”.

 

  • Richiedenti Asilo

Da marzo 2014  la cooperativa ha attivato un progetto di accoglienza diffusa rivolto a richiedenti asilo (uomini, donne, nuclei familiari) di differenti nazionalità (Nigeria, Senegal, Gambia, Mali, Bangladesh, Pakistan, Afghanistan). Ad oggi sono accolte 37 persone.

 

Confcooperative Veneto ha intervistato due operatrici del centro di accoglienza: guarda il video.