Area Immigrazione

Obiettivi

Legata alla mission storica della cooperativa, l’Area Immigrazione promuove progetti e servizi che hanno lo scopo di facilitare lo scambio tra culture diverse, con obiettivi di tipo culturale e di reciproca integrazione, per la valorizzazione della persona e lo sviluppo di forme di solidarietà.

 

  • Sportello Informazioni immigrati

Il primo Sportello Immigrati viene aperto nel 1996 a Montebelluna. Successivamente il progetto è avviato in diversi Comuni della Provincia di Treviso qualificando il servizio di peculiarità nuove e ulteriori che ne fanno oggi un osservatorio privilegiato sul fenomeno migratorio nel territorio. Attualmente la cooperativa “Una casa per l’Uomo” gestisce 10 punti informativi in Provincia di Treviso, in collaborazione con 19 Amministrazioni Comunali, con la Questura e la Prefettura di Treviso. L’attività dello Sportello Informazioni Immigrati si inserisce appieno all’interno delle attività dei servizi sociali comunali e dei servizi socio sanitari come dimostra l’inserimento del progetto all’interno dei Piani di Zona e la rete di collaborazioni istituzionali di cui fa parte. Si tratta di una tipica attività di segretariato sociale che copre tutti gli ambiti del vivere in Italia dei cittadini migranti e degli italiani che con questi hanno a che fare.  Lo Sportello fornisce in primo luogo informazioni ai cittadini extra-comunitari relative ai titoli di soggiorno che consentono la permanenza sul territorio nazionale, vale a dire il Permesso di soggiorno e il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (Ex Carta di soggiorno).

Lo Sportello Informazioni Immigrati:

  • offre, inoltre, una concreta attività di supporto nella predisposizione dei kit e nella redazione delle suddette istanze, seguendo il cittadino straniero nel procedimento e, se del caso, intervenendovi con l’invio di memorie ex art. 10 bis, l. 241/1990, fino ad arrivare all’emanazione del provvedimento finale.
  • accompagna il cittadino extra-comunitario nella predisposizione e nell’invio della domanda di ricongiungimento familiare attraverso la nuova procedura informatizzata, svolgendo altresì un ruolo di interfaccia, tra la Prefettura U.T.G, organo competente al rilascio del nulla osta al ricongiungimento, e l’utenza.
  • assiste altresì i cittadini extra-comunitari nella predisposizione e nella istruzione documentale delle istanze di cittadinanza italiana per residenza decennale sul territorio nazionale o per matrimonio con cittadino italiano.

Parallelamente a tali attività, infine, in un contesto legislativo in costante mutamento e pertanto non facilmente penetrabile, viene fornita consulenza legale agli enti pubblici e privati sulla normativa relativa all’ingresso nel territorio nazionale e ai visti, al riconoscimento dello status di rifugiato, al matrimonio misto o tra stranieri, all’iscrizione anagrafica e all’assistenza sanitaria dello straniero, allo status di cittadino comunitario nonché alla tutela dei minori.

Date e orari di apertura Sportelli Immigrati

 

  • Servizi di mediazione linguistico-culturale

Il servizio si propone l’obiettivo generale di facilitare l’accesso e la fruizione dei Servizi socio-sanitari da parte della popolazione straniera, supportando nel contempo i Servizi medesimi nell’accoglienza e nella presa in carico della “nuova utenza”.

A tal fine dal 2000 è previsto lo svolgimento di attività di affiancamento da parte dei mediatori linguistico-culturali agli operatori dei Servizi territoriali e al personale ospedaliero, consulenza culturale, traduzione di materiali ecc…

 

  • Progetto “INCONTRIAMOCI”

Progetto per la prevenzione e la presa in carico precoce del disagio psico-sociale degli adolescenti stranieri.

Il progetto “incontriamoci” è nato dalla rilevazione di un disagio compiuta dall’équipe di mediazione linguistico-culturale operante nell’ambito scolastico e territoriale.

Un disagio espresso da ragazzi stranieri, non recentemente arrivati in Italia, che dopo un primo periodo di ambientamento e socializzazione continuavano a presentare problematiche (negli apprendimenti, nelle relazioni interpersonali ecc…) che andavano al di là delle “normali” difficoltà di solito rilevate nella condizione migratoria.

Grazie al finanziamento legato alla L.R. 9/90 (“Programma di integrazione sociale e scolastica degli immigrati non comunitari”) alla prima edizione del progetto (2004) hanno fatto seguito 9 annualità, realizzate da un partenariato interistituzionale di cui fanno parte, oltre alla cooperativa (incaricata del coordinamento tecnico e della realizzazione del progetto): la Conferenza dei Sindaci dell’Azienda ULSS n.8 (che cofinanzia il progetto per una quota parte del 30%), l’Azienda ULSS n.8 di Asolo e le tre Reti per l’integrazione scolastica degli alunni stranieri di Castelfranco V.to e Montebelluna.

Gli obiettivi progettuali vengono perseguiti attraverso la realizzazione di percorsi di tutoraggio individualizzato, attivati su segnalazione delle scuole, e realizzati da un’équipe di psicologi coadiuvati dai mediatori linguistico-culturali. Nel corso delle diverse annualità sono stati realizzati, in media, 60 percorsi di tutoraggio individualizzato per anno scolastico.

Scarica i moduli per le richieste di intervento:

PTI17-18 -SCHEDA SEGNALAZIONE COMUNI

PTI17-18 -SCHEDA SEGNALAZIONE SCUOLE

Attestazione di avvenuta prestazione

 

Per approfondire il lavoro svolto nelle scuole negli ultimi 10 anni : Uno sguardo sistemico sull’ interculturalità

Di seguito un esempio di attività di mediazione museale svolto nell’arco del 2014

 

  • Progetto Alcol e Immigrazione

Progetto per la sensibilizzazione, la prevenzione e il trattamento dei problemi alcolcorrelati nella popolazione straniera. E’ un progetto  di ricerca-azione che dal 1996/97 vede la collaborazione fre la cooperativa Una Casa per l’Uomo e:

  • SerAT – Servizio per l’Alcologia e il Tabagismo dell’Azienda ULSS n.8 di Asolo
  • A.C.A.T. Nord Est (Associazione Club degli Alcolisti in Trattamento) – ULSS 8 ONLUS di Castelfranco Veneto.

Nell’ambito del progetto si realizzano attività di prevenzione, informazione/sensibilizzazione e trattamento dei problemi alcolcorrelati nella popolazione immigrata.

Nel 2001 il Gruppo di lavoro ha promosso la costituzione del “Coordinamento Veneto su Alcol e Immigrazione”, rete regionale di raccordo fra realtà del pubblico e del privato sociale e dell’associazionismo volontario impegnate, nel contesto della regione Veneto, nella realizzazione di interventi legati al binomio “alcol e culture”.

Il Coordinamento è stato riconosciuto nel documento della Regione Veneto “Alcologia nel Veneto. Non solo cura ma cultura” (DGR n.473 del 28 febbraio 2006) quale punto di riferimento per “…gli studi fatti, i materiali prodotti e il lavoro di rete”.

  •  Progetti FEI (Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini dei Paesi Terzi)
  1. I Rami del Baobab -  Progetto per la promozione della salute delle donne e dei minori stranieri. 2012/2013
  2. Il Nido Accogliente – Progetto per la tutela della maternità delle donne migranti. 2014/2015

 

  • Accoglienza Richiedenti Asilo

Da marzo 2014 la cooperativa ha attivato un progetto di accoglienza diffusa rivolto a richiedenti asilo (uomini, donne, nuclei familiari) di differenti nazionalità (Nigeria, Senegal, Gambia, Mali, Bangladesh, Pakistan, Afghanistan). attualmente accogliamo 37 persone.

Le finalità dell’accoglienza sono: l’assistenza e la protezione della persona; la promozione dell’autonomia personale e sociale; l’acquisizione/mantenimento di competenze per un’efficace integrazione nel territorio.

I servizi garantiti sono:

  1. Assistenza linguistico e culturale;
  2. Servizi di assistenza generica alla persona (informazioni riguardanti il progetto di accoglienza: tempi, obiettivi, modalità di partecipazione attiva);
  3. Assistenza nelle attività domestiche quotidiane: gestione dell’alloggio, pulizie, lavanderia, preparazione pasti, gestione economica;
  4. Informazione sulla normativa concernente l’immigrazione, assistenza nella formalizzazione della richiesta di protezione internazionale, accompagnamento alla Commissione territoriale ed eventuale ricorso;
  5. Accesso a corsi di alfabetizzazione in lingua italiana;
  6. Accompagnamento ai servizi socio-sanitari;
  7. Orientamento ai servizi del territorio;
  8. Orientamento nella ricerca lavorativa e attivazione di tirocini formativi.