LA STORIA

Il progetto “INCONTRIAMOCI” è nato dalla rilevazione di un bisogno compiuto dall’équipe di mediazione linguistico-culturale della cooperativa “Una casa per l’uomo”.

Un bisogno espresso da ragazzi stranieri, in prevalenza preadolescenti ed adolescenti, non recentemente arrivati in Italia, che dopo un primo periodo di ambientamento e socializzazione continuavano a presentare problematiche (negli apprendimenti, nelle relazioni interpersonali ecc…) che andavano al di là delle “normali” difficoltà di solito rilevate nella condizione migratoria.

Nell’anno scolastico 2004-2005 venne avviato “INCONTRIAMOCI!”, progetto sperimentale della durata di sei mesi finanziato attraverso la L.R. 1/2004, ex art.57 alla cooperativa “Una casa per l’uomo” (capofila), coadiuvata nella realizzazione dell’intervento da un partenariato composto da 10 Istituti scolastici afferenti alla Rete per l’integrazione scolastica degli alunni stranieri di Montebelluna “Scuolaacolori” e dalla Direzione dei Servizi sociali del Comune di Montebelluna.

Furono complessivamente raccolte 32 segnalazioni, prevalentemente riguardanti alunni di nazionalità cinese, maghrebina ed albanese.

Venne quindi ideato e sperimentato un modello d’intervento individualizzato, di matrice sistemica, che andava ad agire in parallelo sui principali ambiti di vita del minore: la scuola, la famiglia, il territorio.

Grazie al finanziamento legato alla L.R. 9/90 (“Programma di integrazione sociale e scolastica degli immigrati non comunitari”) il progetto ha potuto progressivamente estendere i suoi interventi a tutto il territorio della Conferenza dei Sindaci dell’Azienda ULSS n.8 di Asolo (TV).

I PARTNER PROGETTUALI

L’iniziativa è realizzata dalla cooperativa “Una casa per l’uomo” in collaborazione con:

  • Conferenza dei Sindaci Azienda ULSS n.8
  • Azienda ULSS n.8 Asolo
  • Rete per l’integrazione scolastica degli alunni stranieri “Identità plurime” Castelfranco Veneto
  • Rete per l’integrazione scolastica degli alunni stranieri scuole secondarie di secondo grado Castelfranco Veneto
  • Rete per l’integrazione scolastica degli alunni stranieri “Scuolaacolori” Montebelluna

GLI OBIETTIVI

Il progetto si prefigge l’obiettivo generale di promuovere il processo di integrazione della popolazione straniera, attraverso la prevenzione e la presa in carico precoce di situazioni di disagio psico-sociale riguardanti una delle fasce più vulnerabili della stessa: i minori in età pre-adolescenziale e adolescenziale.

I SERVIZI OFFERTI

  1. Percorsi individualizzati di seconda accoglienza, con tutoraggio e mediazione linguistico-culturale, indirizzati ad adolescenti stranieri in situazione di disagio psico-sociale;
  2. Attivazione di reti territoriali fra servizi/progetti dell’area minori;
  3. Servizi di consulenza psicologica, consulenza culturale, informazione e formazione;
  4. Incontri di conoscenza e informazione con le associazioni di stranieri.

I PERCORSI DI SECONDA ACCOGLIENZA

Chi può richiedere l’attivazione dei percorsi?

Possono richiedere l’attivazione dei percorsi di seconda accoglienza tutti gli insegnanti che operano nelle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio dell’Azienda ULSS n.8.

Per quali casi è possibile richiedere l’attivazione dei percorsi?

Gli insegnanti potranno chiedere l’attivazione dei percorsi di seconda accoglienza per alunni in età adolescenziale che rispondano ai seguenti criteri:

  • che non siano arrivati in Italia di recente
  • che presentino problematiche che vadano al di là delle difficoltà di apprendimento e di inserimento scolastico normalmente riscontrate nella situazione migratoria
  • che presentino problematiche quali, ad esempio: persistenti difficoltà nella relazione con gli insegnanti e/o col gruppo dei pari; numero elevato di assenze o improvviso abbandono del percorso scolastico; particolari condizioni familiari…..

In cosa consistono i percorsi di seconda accoglienza?

Sono percorsi di sostegno individualizzato, coordinati da un operatore tutor (figura esterna alla scuola, con competenze in ambito psico-pedagogico ed interculturale), e così articolati:

  • segnalazione della scuola e attivazione del contatto da parte del tutor
  • programmazione del percorso da parte di un’équipe composta da: tutor+insegnante/i+mediatore linguistico-culturale+altre figure (es. assistenti sociali, educatori ecc..): individuazione e condivisione degli obiettivi a medio e lungo termine (realistici e misurabili)
  • realizzazione del percorso
  • valutazione intermedia e finale

Per accedere al servizio basta inviare l’apposita scheda di segnalazione al numero di fax della Rete di appartenenza.

Il servizio è completamente gratuito per tutte le scuole aderenti alle Reti per l’integrazione.