Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)

Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è un progetto gestito dai Comuni che, accedono, alle risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. La realizzazione delle attività di progetto è spesso affidata a soggetti del Terzo settore quali associazioni e cooperative sociali che operano in stretto rapporto con gli Enti locali titolari del progetto.
Lo SPRAR ha come obiettivo principale la (ri)conquista dell’autonomia individuale dei richiedenti/titolari di protezione internazionale e umanitaria accolti, mirando ad una loro effettiva emancipazione dal bisogno di ricevere assistenza, per questo l’approccio fa riferimento al concetto di empowerment, inteso come un processo individuale e organizzato, attraverso il quale le singole persone possono ricostruire le proprie capacità di scelta e di progettazione e riacquistare la percezione del proprio valore, delle proprie potenzialità e opportunità. Per fare questo, si garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento sociale, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. Le persone accolte, devono essere protagonisti attivi del proprio percorso di accoglienza e di inclusione sociale. La permanenza all’interno di un progetto di accoglienza ha carattere temporaneo (6 mesi).
Una presa in carico così articolata comporta che lo SPRAR agisca come un sistema dialogante con il contesto territoriale in cui si inserisce agendo sulla costruzione e sul rafforzamento delle reti territoriali finalizzato al coinvolgimento degli attori locali, funzionali al sostegno dei progetti di accoglienza.

ATTIVITÀ
I servizi garantiti nel progetto SPRAR possono essere raggruppati in nove differenti aree:

  • mediazione linguistica e interculturale;
  • accoglienza materiale;
  • orientamento e accesso ai servizi del territorio;
  • formazione e riqualificazione professionale;
  • orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo;
  • orientamento e accompagnamento all’inserimento abitativo;
  • orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale;
  • orientamento e accompagnamento legale;
  • tutela psico-socio-sanitaria.